«Infilare una calle, passare un sottoportico, sbucare in un campo affollato, tra banchi di pesce o di frutta, oppure in una fondamenta soleggiata ed esposta alla brezza marina, o in un rio largo sulle cui sponde ormeggiano le barche: Venezia è esperienza continua dell’inaspettato e immersione in una forma intima di bellezza.
Vicino alla Chiesa di Santa Maria Formosa, nel sestiere di Castello, c’è la mia casa, spazio di libertà e luogo in cui indulgere nella lettura di un libro, nella preparazione di un tè o di una cena da condividere con amici. Farvi ritorno, la sera, dopo aver vissuto la città, visitato le sue dimore, salutato le persone per strada, incontrato gli architetti e i professionisti con cui collaboro, è una conquista e, al contempo, un privilegio.
È fra le mura di casa, infatti, che trovano espressione i quattro elementi della vita: acqua, terra, aria, fuoco. Non a caso le società primitive attribuivano all’abitazione e al focolare un valore sacrale: la casa è la topografia del nostro essere, degli affetti e degli interessi.
Attraverso l’Immobiliare che porta il mio nome, ogni giorno mi misuro con la mappa emotiva ed esperenziale di chi cerca casa a Venezia. Ogni esigenza, manifesta e non, si intreccia con un vissuto e racconta di un peculiare modo di intendere l’abitare nella città d’acque. Accompagnare le persone per le calli e aprire al loro sguardo le abitazioni che ho individuato e scelto, significa attraversare con grande rispetto uno spazio molto personale, andando oltre la cura degli aspetti formali di una compravendita o di una locazione».
Marta Scimè

